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Nuova Sabatini 2026: quanto vale davvero il contributo su macchinari, impianti e software
Aggiornato il · di Redazione bandinQiaro – revisionato da un dottore commercialista · 17 min di lettura
Nuova Sabatini 2026: contributo pari agli interessi al 2,75%, 3,575% o 5% su 5 anni, cioè il 7,7-14,3% del finanziamento. Beni e software ammessi, tasse, esempi concreti.
Una PMI compra un centro di lavoro 4.0 da 200.000 euro con un leasing di 5 anni. Appena l'investimento è completato (macchinario consegnato e pagato al fornitore, che nel leasing paga la società di leasing), l'impresa chiede l'erogazione e il Ministero le versa circa 20.200 euro in un'unica soluzione: nei primi mesi del leasing, non alla fine delle rate. È la Nuova Sabatini.
Attenzione a cosa è, perché qui nascono gli equivoci. Non è un fondo perduto sul prezzo del bene. È un contributo in conto impianti (un contributo dato per l'acquisto di beni strumentali) pari agli interessi che si pagherebbero su un finanziamento convenzionale di 5 anni, calcolati a un tasso fisso per legge: 2,75% per i beni ordinari, 3,575% per i beni 4.0 e green, 5% nella variante Capitalizzazione per micro e piccole imprese costituite come società di capitali. Il finanziamento vero lo concede la banca o la società di leasing, alle sue condizioni. Vale anche per i software acquistati in licenza. Lo sportello è aperto fino a esaurimento dei fondi.
Calcola il contributo della Nuova Sabatini
| Linea | Tasso | Contributo stimato |
|---|---|---|
| Ordinaria | 2,75% | - |
| 4.0 e green (e Capitalizzazione per le medie) | 3,575% | - |
| Capitalizzazione, micro e piccole | 5% | - |
Stima con la formula del foglio di calcolo del MIMIT (5 anni, rate semestrali costanti). Il contributo ufficiale lo calcola il Ministero sul finanziamento effettivo e può essere ridotto se si superano i limiti di cumulo.
In 30 secondi
- Contributo: 7,7% del finanziamento (ordinario), 10,1% (4.0 e green), 14,3% (Capitalizzazione micro e piccole, solo società di capitali).
- Ditta individuale: può chiederla, ma solo nelle linee ordinaria o 4.0 e green; la Capitalizzazione le è preclusa.
- Finanziamento: da 20.000 a 4 milioni di euro, durata massima 5 anni, fino al 100% dell'investimento IVA esclusa.
- Beni: macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software nuovi, a uso produttivo.
- Regola d'oro: prima la domanda, poi l'ordine. Un acconto o una conferma d'ordine anteriore fa perdere tutto.
- Fisco: il contributo è tassato (IRES/IRPEF e IRAP), spalmato sugli anni di ammortamento, senza ritenuta del 4%.
Quanto vale, in numeri
Il contributo si calcola sull'importo finanziato, non sul costo del bene. Il Ministero simula un piano di 5 anni a rate semestrali costanti e versa all'impresa tutti gli interessi di quel piano, al tasso convenzionale previsto per il tipo di investimento.
| Tipo di investimento | Tasso convenzionale | Contributo sul finanziamento | Su 100.000 euro finanziati |
|---|---|---|---|
| Ordinario | 2,75% | circa 7,7% | circa 7.700 euro |
| 4.0 e green (anche Capitalizzazione per le medie imprese) | 3,575% | circa 10,1% | circa 10.100 euro |
| Capitalizzazione, micro e piccole imprese | 5% | circa 14,3% | circa 14.300 euro |
Se il bene costa 100.000 euro ma se ne finanziano solo 60.000, il contributo si calcola su 60.000. Il finanziamento va da 20.000 a 4 milioni di euro, dura al massimo 5 anni (compreso un preammortamento fino a 12 mesi) e può coprire fino al 100% dell'investimento, IVA esclusa.
Le percentuali sono stime con la formula della rata costante; il calcolo ufficiale si fa con il foglio di calcolo del MIMIT.
Esempio: un'artigiana in ditta individuale. Compra un centro di lavoro 4.0 da 80.000 euro e lo finanzia tutto con un prestito di 5 anni. Come ditta individuale non può usare la Capitalizzazione, riservata alle società di capitali: usa la linea 4.0 (3,575%) e riceve circa 8.100 euro, in un'unica soluzione. Se il bene non fosse 4.0, con la linea ordinaria (2,75%) riceverebbe circa 6.200 euro. Il contributo entra nel suo reddito IRPEF a quote, negli anni di ammortamento; l'IRAP non la paga.
Quando e come arriva
- In un'unica soluzione se il finanziamento non supera 200.000 euro.
- In quote annuali se è più alto: la prima dopo la richiesta di erogazione, le altre ogni anno su richiesta dell'impresa.
Sullo stesso finanziamento la banca può chiedere la garanzia del Fondo di garanzia per le PMI, che per la Nuova Sabatini copre fino all'80% del finanziamento. Non aumenta il contributo, ma aiuta a ottenere il credito: per molte piccole imprese è il passaggio decisivo.
Cosa si può comprare
Sono ammessi l'acquisto o il leasing finanziario di beni nuovi di fabbrica, a uso produttivo, legati all'attività e collocati nell'unità locale dove si fa l'investimento. Devono avere autonomia funzionale (funzionano da soli) e finire in bilancio tra impianti e macchinari, attrezzature o altri beni (voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4), oppure tra i software (B.I.3 e B.I.4).
Esempi di beni ammessi
- Macchine utensili, presse, centri di lavoro CNC, robot, stampanti 3D industriali.
- Forni, impastatrici, abbattitori, cucine professionali, celle e banchi frigo.
- Carrelli elevatori, scaffalature industriali, magazzini automatici.
- Computer, server, reti, tablet e terminali industriali.
- Trattori e macchine agricole nuove.
- Veicoli commerciali nuovi mai immatricolati, usati nell'attività (furgoni, camion).
- Colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se dentro un programma di investimento più ampio.
- Impianti fotovoltaici o di cogenerazione non infissi al suolo, solo dentro un programma più ampio (da soli sono ammessi solo per produttori di energia e aziende agricole).
- Costi di trasporto e montaggio, se capitalizzati sul costo del bene.
Esempi di spese escluse (punto 7.4 della circolare MIMIT)
- Beni usati, rigenerati o oggetto di revamping, anche con nuova marcatura CE.
- Veicoli a km zero o già immatricolati; auto utilizzabili per trasporto privato (salvo scuole guida, taxi e simili).
- Mera sostituzione di un bene con uno uguale (un camion Euro 6 al posto del vecchio).
- Terreni, fabbricati e opere murarie di ogni tipo.
- Componenti o ricambi senza autonomia funzionale.
- Consulenze, servizi, formazione del personale, pubblicità.
- Scorte, materiali di consumo, utenze.
- Beni pagati con permute o compensazioni, o costruiti internamente (commesse interne).
- Operazioni di lease-back.
- Fatture sotto i 516,46 euro (salvo più beni nella stessa fattura, sopra questa soglia).
- IVA, imposte e tasse, spese notarili e del contratto di finanziamento.
Per la variante green i beni devono rispettare i requisiti ambientali previsti dalla circolare e vanno accompagnati da una certificazione o attestazione di conformità: senza, il programma scende al tasso ordinario o viene escluso, secondo i casi.
Software e beni immateriali 4.0
La Nuova Sabatini finanzia anche il software, ma solo quello che si capitalizza in bilancio (FAQ MIMIT 6.4):
- il software di base venduto con l'hardware, che si somma al costo del computer o della macchina;
- i software applicativi di proprietà o in licenza d'uso a tempo indeterminato (voce B.I.3);
- le licenze a tempo determinato pagate in un'unica soluzione iniziale per tutta la durata (voce B.I.4), purché durino almeno quanto il vincolo di 3 anni.
Restano fuori gli altri beni immateriali (brevetti, marchi, avviamento, siti web come spesa di servizio) e, soprattutto, gli abbonamenti SaaS o cloud a canone mensile o annuale: non si iscrivono tra le immobilizzazioni, quindi per come sono scritte le FAQ non sono spesa ammessa. Fuori anche consulenze di implementazione e formazione, se non capitalizzate sul software.
Quando spetta il tasso 4.0 (3,575%)
Solo se il programma è presentato come "investimento 4.0" e il software è tra quelli dell'Allegato 6/B alla circolare. Esempi dall'elenco:
- MES per la gestione della produzione, SCADA, CMMS e manutenzione predittiva;
- progettazione e simulazione 3D, PLM/PDM;
- gestione della qualità del processo produttivo;
- piattaforme Industrial IoT e analisi dei dati di macchina (Big Data, visualizzazione, previsione);
- intelligenza artificiale e machine learning per qualità del processo e affidabilità degli impianti;
- cloud computing a supporto di produzione e supply chain (se acquistato come licenza capitalizzata);
- cybersecurity per reti, dati, macchine e impianti;
- realtà aumentata con dispositivi indossabili, realtà virtuale, digital twin;
- logistica integrata con la fabbrica, tracciatura e pesatura dei rifiuti, drop shipping nell'e-commerce.
Un gestionale o un software di contabilità generico può rientrare tra gli investimenti ordinari (2,75%), se è una licenza capitalizzata e serve all'attività; non dà il tasso 4.0.
Per l'hardware vale l'Allegato 6/A: una macchina 4.0 deve avere tutte e cinque le caratteristiche obbligatorie (controllo CNC o PLC, interconnessione ai sistemi di fabbrica, integrazione automatizzata, interfaccia semplice, sicurezza) e almeno due delle tre ulteriori (FAQ 6.A.2). Se dichiari un bene come 4.0 e non lo è, non viene ammesso nemmeno come ordinario.
Tre esempi
- Una srl manifatturiera compra una licenza perpetua di un MES con modulo di manutenzione predittiva per 60.000 euro, finanziati in 5 anni: tasso 3,575%, circa 6.050 euro.
- Uno studio di ingegneria compra licenze perpetue CAD e un gestionale per 25.000 euro: se non sono beni dell'Allegato 6/B, tasso ordinario, circa 1.930 euro.
- Lo stesso studio con un abbonamento cloud da 500 euro al mese non ottiene nulla.
A chi conviene: esempi per tipo di impresa
Gli esempi sono indicativi e usano le percentuali stimate sopra.
| Tipo di impresa | Investimento tipo | Tasso | Contributo stimato | Da sapere |
|---|---|---|---|---|
| Manifattura PMI con capannone (interesse alto) | Linea di produzione 4.0 da 1.200.000 euro in leasing a 5 anni | 3,575% | circa 121.100 euro, in quote annuali | Si somma all'iperammortamento sullo stesso bene, entro il costo sostenuto |
| Artigiano, laboratorio (interesse alto) | Centro di lavoro 4.0 da 150.000 euro in leasing | 3,575% | circa 15.100 euro, in un'unica soluzione | Se è una srl micro o piccola e aumenta il capitale, con la Capitalizzazione (5%) circa 21.400 euro |
| Azienda agricola o agroalimentare (interesse alto) | Trattore e attrezzature nuove per 120.000 euro in 5 anni | 2,75% (3,575% se 4.0) | circa 9.300 euro (circa 12.100 se 4.0) | Agricoltura ammessa, con un limite di cumulo più alto rispetto agli altri settori |
| Logistica e trasporti con più sedi (interesse alto) | Carrelli elettrici, scaffalature e magazzino automatico per 800.000 euro in leasing | 3,575% se beni 4.0 | circa 80.700 euro, in quote annuali | Una domanda per ogni unità locale; veicoli nuovi solo se servono all'attività e non sostituiscono mezzi esistenti |
| Bar, ristorante, hotel (interesse medio) | Cucina professionale nuova per 120.000 euro in leasing | 2,75% | circa 9.300 euro, in un'unica soluzione | Esclusi lavori murari e opere sull'immobile; arredi delle camere da verificare caso per caso |
| Negozio, commercio al dettaglio (interesse medio) | Banchi frigo, casse e attrezzature per 50.000 euro finanziati | 2,75% | circa 3.900 euro | Finanziamento minimo 20.000 euro |
| Studio o ufficio di servizi (interesse medio) | Computer, server e licenze software perpetue per 40.000 euro | 2,75% (3,575% per software dell'Allegato 6/B) | circa 3.100 euro (circa 4.000 con software 6/B, per esempio cybersecurity) | Niente per gli abbonamenti SaaS |
| Startup innovativa, impresa digitale (interesse basso) | Hardware e licenze per 30.000 euro finanziati | 2,75% (5% con Capitalizzazione) | circa 2.300 euro (circa 4.300 con Capitalizzazione) | Il nodo è ottenere il finanziamento: la garanzia del Fondo PMI aiuta |
Come si ottiene, passo per passo
- Prima di ordinare, il legale rappresentante compila la domanda sulla piattaforma del Ministero (SPID, CNS o CIE) e la invia via PEC a una banca o società di leasing aderente alla convenzione, insieme alla richiesta di finanziamento.
- La banca delibera il finanziamento e il Ministero concede il contributo. Il contratto di finanziamento si firma solo dopo la domanda.
- L'impresa compra i beni e li paga con bonifico, SEPA o Ri.Ba. Sulle fatture elettroniche vanno il CUP e la dicitura "art. 2, c. 4, D.L. n. 69/2013".
- L'investimento va completato entro 12 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.
- Entro 120 giorni dal termine per completare l'investimento si chiede l'erogazione sulla piattaforma (modulo RU), con le dichiarazioni dei fornitori.
- Il Ministero paga, se c'è capienza di cassa e il DURC (documento unico di regolarità contributiva: attesta che l'impresa è in regola con INPS e INAIL) è regolare. I tempi variano: con fondi disponibili si parla di settimane, nei periodi di esaurimento di mesi.
Fondi disponibili. La Legge di bilancio 2026 (art. 1, comma 468, L. 199/2025) ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro: 200 per il 2026 e 450 per il 2027. Il saldo aggiornato delle risorse è pubblicato sul sito del MIMIT: conviene controllarlo prima di avviare un programma, perché lo sportello chiude a esaurimento e riapre con il rifinanziamento successivo.
Polizza catastrofale. Dal DM 18 giugno 2025 l'adempimento dell'obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali è requisito di accesso agli incentivi gestiti dal MIMIT, Nuova Sabatini compresa: per le medie imprese dalle domande presentate dal 2 ottobre 2025, per micro e piccole dal 1° gennaio 2026. La verifica avviene sia alla domanda sia all'erogazione: una polizza scaduta al momento della richiesta di erogazione blocca il contributo.
Aspetti fiscali: IRES, IRPEF e IRAP
Il contributo è tassato. Le FAQ MIMIT (7.2) lo qualificano come contributo in conto impianti: non è un contributo in conto interessi, anche se si calcola sugli interessi. La differenza conta perché cambia il momento in cui si paga l'imposta.
- Contabilizzazione. Secondo l'OIC 16, o si riduce il costo del bene (e quindi gli ammortamenti), oppure si iscrive un risconto passivo che si rilascia tra gli "altri ricavi" (voce A5) via via che il bene si ammortizza. In entrambi i casi il beneficio si spalma sulla vita utile del bene, non sull'anno dell'incasso.
- IRES e IRPEF. Concorre al reddito d'impresa nello stesso ritmo dell'ammortamento, per le società di capitali come per ditte individuali e società di persone: i contributi per l'acquisto di beni ammortizzabili non sono sopravvenienze tassate per cassa (art. 88, comma 3, TUIR).
- IRAP. Concorre alla base imponibile: i contributi erogati per legge entrano nel valore della produzione, salvo quelli correlati a costi indeducibili (art. 11, comma 3, D.Lgs. 446/1997). Le ditte individuali e i professionisti dal 2022 non pagano IRAP.
- Ritenuta e IVA. Niente ritenuta del 4%: è esclusa per i contributi destinati all'acquisto di beni strumentali (art. 28, comma 2, DPR 600/1973). Il contributo è fuori campo IVA.
Esempio. Una srl prende un leasing di 200.000 euro per un macchinario 4.0 e incassa circa 20.200 euro di contributo. Se il bene si ammortizza in 10 anni, ogni anno entrano tra i ricavi circa 2.020 euro: IRES al 24% circa 485 euro e IRAP al 3,9% circa 79 euro. In 10 anni le imposte sul contributo sono circa 5.600 euro, quindi il beneficio netto è circa 14.600 euro, con il vantaggio di incassare tutto subito e pagare le imposte nel tempo. Il calcolo esatto dipende dal piano di ammortamento e dall'aliquota IRAP regionale.
Si può sommare ad altri aiuti?
Sì, entro certi limiti (FAQ MIMIT 9.1-9.7 e circolare, punto 8.8).
- De minimis. È un aiuto di Stato in esenzione (GBER, il regolamento UE che esenta alcuni aiuti dalla notifica a Bruxelles), non de minimis (i piccoli aiuti, fino a 300.000 euro in tre anni per impresa): non consuma il massimale de minimis.
- Altri aiuti di Stato sugli stessi beni (bandi a fondo perduto, credito d'imposta ZES unica, garanzia del Fondo PMI): si sommano, ma il totale non può superare l'intensità massima del regolamento. Per le PMI nel GBER: 20% per le piccole e 10% per le medie; limiti più alti in agricoltura e pesca. Con un bando a fondo perduto sugli stessi beni il cumulo è spesso stretto: va simulato prima di presentare la domanda.
- Iperammortamento 2026. Non è un aiuto di Stato, quindi si somma entro il costo sostenuto. Resta il dubbio se la base dell'iperammortamento vada ridotta del contributo: per prudenza conviene ridurla.
- Conto Termico 3.0. Secondo una lettura, da confermare con le FAQ del GSE, si somma: il decreto (art. 17 DM 7 agosto 2025) fa salvi i contributi in conto interessi, ma la Sabatini è un contributo in conto impianti calcolato sugli interessi.
Errori frequenti
- Ordinare prima della domanda. Il programma deve partire dopo l'invio via PEC della domanda alla banca: un contratto, una conferma d'ordine, una fattura o un acconto precedenti fanno perdere tutto. È l'errore più costoso e più comune.
- Pensare che sia un fondo perduto sul bene. È pari agli interessi convenzionali sul finanziamento: circa 7,7-14,3% di quanto si finanzia.
- Dichiarare 4.0 un bene che non lo è. Senza tutte le caratteristiche dell'Allegato 6/A o 6/B, il bene non viene ammesso neanche al tasso ordinario.
- Comprare software in abbonamento. Senza capitalizzazione non è spesa ammessa.
- Pagare in modo sbagliato o dimenticare il CUP. Servono bonifico, SEPA o Ri.Ba. e il CUP sulle fatture.
- Vendere o spostare i beni troppo presto. Vanno tenuti in azienda e in uso produttivo per 3 anni dalla fine dell'investimento.
- Lasciar scadere la polizza catastrofale. Viene verificata anche all'erogazione.
- Mettere più sedi in una sola domanda. Serve una domanda per ogni unità locale.
Chi non può accedere
- Le grandi imprese.
- Le imprese delle attività finanziarie e assicurative.
- Le imprese in liquidazione, in procedure concorsuali o "in difficoltà" secondo le regole europee.
- Per la variante Capitalizzazione: ditte individuali e società di persone. Serve una società di capitali che deliberi un aumento di capitale pari ad almeno il 30% del finanziamento.
Domande frequenti
La Nuova Sabatini è un fondo perduto?
No, non sulla spesa. È un contributo in conto impianti pari agli interessi di un finanziamento convenzionale di 5 anni al 2,75%, 3,575% o 5%. Il finanziamento vero lo concede la banca o la società di leasing alle sue condizioni.
Quanto si riceve, in percentuale?
Circa il 7,7% del finanziamento per gli investimenti ordinari, il 10,1% per 4.0 e green, il 14,3% con la Capitalizzazione per micro e piccole imprese costituite come società di capitali.
Si può finanziare un software?
Sì, se è una licenza capitalizzata: di proprietà, perpetua o a tempo pagata tutta all'inizio. Gli abbonamenti SaaS a canone non rientrano. Il tasso del 3,575% spetta solo ai software dell'Allegato 6/B.
Il contributo è tassato?
Sì. Concorre al reddito IRES o IRPEF e alla base IRAP, distribuito sulla vita utile del bene insieme all'ammortamento. Non ha la ritenuta del 4%.
Posso usarla se ho già ordinato il macchinario?
No. Ordini, conferme d'ordine, fatture o acconti precedenti all'invio della domanda alla banca fanno perdere l'agevolazione.
Una ditta individuale può chiederla?
Sì, se è una PMI con i requisiti, ma solo con le linee ordinaria (2,75%) o 4.0 e green (3,575%). La variante Capitalizzazione è riservata alle società di capitali che aumentano il capitale. Esempio: su 80.000 euro finanziati per un bene 4.0, circa 8.100 euro.
Quando arrivano i soldi?
Dopo che l'investimento è completato e pagato e l'impresa ha chiesto l'erogazione. Fino a 200.000 euro di finanziamento arriva tutto in una volta; sopra, in quote annuali.
Si può usare insieme all'iperammortamento?
Sì, purché il totale delle agevolazioni non superi il costo sostenuto. Per prudenza conviene calcolare l'iperammortamento sul costo al netto del contributo.
Serve la polizza catastrofale?
Sì: è requisito di accesso e viene verificata anche all'erogazione (medie imprese dal 2 ottobre 2025, micro e piccole dal 1° gennaio 2026).
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza professionale. Le percentuali sono stime; l'ammissibilità di ogni spesa va verificata sul caso concreto.
Parole difficili
- in conto impianti
- Contributo dato per comprare beni che durano più anni (macchinari, impianti): non si tassa tutto subito, ma un po' ogni anno insieme all'ammortamento del bene.
Fonti ufficiali
- MIMIT - Agevolazioni per gli investimenti delle PMI in beni strumentali (Nuova Sabatini)
- Normattiva - Art. 2 DL 21 giugno 2013 n. 69
- MIMIT - Circolare n. 410823 del 6 dicembre 2022, testo vigente con allegati
- MIMIT - Allegato 6/A, beni materiali 4.0
- MIMIT - Allegato 6/B, software e beni immateriali 4.0
- MIMIT - FAQ Nuova Sabatini
- MIMIT - Presentazione delle domande, moduli e foglio di calcolo
- MIMIT - Decreto interministeriale 19 gennaio 2024 n. 43 (Capitalizzazione)
- MIMIT - Rifinanziamento di 650 milioni (Legge di bilancio 2026)
- Regolamento UE 651/2014 (GBER), limiti di cumulo
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