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Fondo di Garanzia per le PMI 2026: come ottenere un prestito con la garanzia dello Stato
Aggiornato il · di Redazione bandinQiaro – revisionato da un dottore commercialista · 8 min di lettura
Fondo di Garanzia PMI nel 2026: lo Stato garantisce l'80% dei prestiti per investimenti (software compreso) e il 50% di quelli per liquidità, gratis per le microimprese. Esempi, come si chiede tramite banca o confidi, fisco e de minimis.
Un'impresa che chiede 200.000 euro alla banca per un nuovo impianto può ottenere che lo Stato ne garantisca 160.000: la banca rischia solo sui restanti 40.000 e, sulla parte garantita, non può chiedere ipoteche o altre garanzie reali, bancarie o assicurative. È il Fondo di Garanzia per le PMI: non dà soldi, ma spesso è ciò che sblocca il prestito, a un tasso più basso, e finanzia la parte di un investimento che un bando non copre.
In 30 secondi
- Garanzia pubblica sul prestito bancario o in leasing: 80% per investimenti, 50% per liquidità; fino a 5 milioni garantiti per impresa.
- Gratuita per le microimprese; regole prorogate per tutto il 2026.
- Non si chiede al Fondo: si chiede alla banca o a un confidi insieme al prestito.
- Fisco: nessun incasso, quindi niente da tassare; ma è un aiuto di Stato e, se in de minimis, consuma il massimale.
- Cumulo: si somma alla Nuova Sabatini sullo stesso finanziamento.
A chi conviene
- Micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese, soprattutto se hanno pochi beni da dare in garanzia (startup, imprese giovani, aziende di servizi).
- Professionisti iscritti agli ordini o alle associazioni professionali riconosciute.
- Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, per prestiti fino a 60.000 euro: se sono iscritti anche al REA (cioè svolgono attività d'impresa) con le regole ordinarie; se non sono iscritti al REA, con la Sezione speciale Enti del Terzo settore, attiva dal 21/09/2026, gratuita e con copertura all'80% senza rating.
- Le imprese fino a 499 dipendenti che non sono PMI, con coperture più basse (vedi sotto).
Quanto copre nel 2026
Le regole sono quelle dell'art. 15-bis del D.L. 145/2023, prorogate per tutto il 2026 dall'art. 14 del D.L. 200/2025 (circolare del gestore n. 1/2026). La Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 3, comma 7) ha fissato in 140 miliardi di euro il limite degli impegni del Fondo per l'anno, tra garanzie già in essere e nuove garanzie: un tetto complessivo, non una dotazione da spendere.
| Operazione | Copertura massima |
|---|---|
| Finanziamenti per investimenti (imprese in fascia di rating 1-4) | 80% |
| PMI nate da non più di tre anni e non valutabili con il rating | 80% |
| Operazioni fino a 40.000 euro (100.000 se in riassicurazione tramite un confidi autorizzato) | 80% |
| Microcredito fino a 50.000 euro | 80% |
| Finanziamenti Nuova Sabatini | 80% |
| Finanziamenti per liquidità (fasce di rating 1-4) | 50% |
| Investimenti nel capitale di rischio | 50% |
| Imprese fino a 499 dipendenti non PMI: investimenti / liquidità | 40% / 30% |
L'importo massimo garantito è 5 milioni di euro per impresa. Le imprese in fascia 5, la peggiore del modello di rating, non sono ammesse.
Quanto costa. Per le microimprese la garanzia è gratuita. Per le altre c'è una commissione una tantum sull'importo garantito: di norma 0,5% per le piccole e 1% per le medie imprese, con esenzioni (per esempio nel Mezzogiorno e per alcune categorie, come le imprese femminili); 1,25% per le imprese fino a 499 dipendenti non PMI.
Garanzia diretta o confidi?
Si arriva al Fondo per due strade. La copertura per l'impresa non supera comunque l'80%.
| Garanzia diretta (tramite la banca) | Tramite un confidi | |
|---|---|---|
| Come funziona | La banca chiede la garanzia al Fondo insieme al prestito | Il confidi garantisce la banca e il Fondo riassicura il confidi |
| Costo | Solo la commissione del Fondo (zero per le micro) | La commissione del Fondo più quella del confidi |
| Senza rating | Operazioni fino a 40.000 euro e startup (con condizioni) | Con un confidi autorizzato operazioni fino a 100.000 euro e startup, con regole più larghe |
| Tempi del Fondo | Delibera entro 2 mesi dalla richiesta completa | Uguale; in più i tempi del confidi |
| Quando conviene | Impresa con un buon rating e una banca che conosce il Fondo | Impresa piccola o giovane, prestito piccolo, banca che chiede più garanzie |
Le condizioni dei confidi (costo e tempi reali) cambiano da un confidi all'altro: conviene chiedere un preventivo scritto.
Cosa si può finanziare: esempi concreti
Quasi ogni finanziamento legato all'attività, a breve o a medio-lungo termine, anche in leasing:
- Investimenti (80%): macchinari, impianti, attrezzature, veicoli, immobili strumentali e lavori.
- Software e digitalizzazione (80%): un programma di investimento con hardware, licenze software capitalizzate, un nuovo gestionale o un sistema di cybersecurity rientra di norma tra gli investimenti.
- Liquidità (50%): scorte, capitale circolante, anticipi su fatture. Anche un prestito per pagare abbonamenti SaaS o canoni cloud, che sono costi di esercizio e non investimenti, va di norma trattato come liquidità.
Tre esempi
Artigiano, laboratorio. Una micro impresa finanzia un macchinario da 60.000 euro: la garanzia copre 48.000 euro, senza commissione, e sullo stesso prestito può chiedere anche la Nuova Sabatini.
Startup di servizi. Una società nata da due anni, senza bilanci utili per il rating, chiede 50.000 euro per hardware e licenze: copertura all'80% grazie alla regola delle imprese nate da meno di tre anni. Garantiti 40.000 euro; sulla quota garantita la banca non può chiedere ipoteche o altre garanzie reali.
PMI manifatturiera. Una media impresa del Centro-Nord chiede 300.000 euro di liquidità per le scorte in vista di una commessa: copertura al 50%, 150.000 euro garantiti, con una commissione una tantum dell'1%, cioè 1.500 euro.
Come si chiede
Non si fa domanda direttamente al Fondo.
- L'impresa chiede il prestito alla banca o alla società di leasing e, insieme, la garanzia del Fondo (garanzia diretta); oppure si rivolge a un confidi, che garantisce e chiede la riassicurazione al Fondo.
- La banca carica la richiesta con i dati di bilancio per il modello di rating del Fondo, indicando la finalità (investimento o liquidità).
- Il Fondo delibera e la banca eroga.
Tutte le regole operative sono sul sito ufficiale del Fondo, gestito da Mediocredito Centrale.
Le altre garanzie che la banca può chiedere
Le Disposizioni operative del Fondo (Parte II, par. C.4) dicono che sulla parte coperta dal Fondo la banca non può acquisire garanzie reali (ipoteche, pegni), bancarie o assicurative: queste sono ammesse solo sulla quota non coperta. Le garanzie personali, come la fideiussione dei soci, sono invece ammesse. Non si possono mai chiedere pegni su denaro o su titoli quotati. La regola vale anche per le operazioni passate da un confidi.
Gli aspetti fiscali
- Nessun reddito da tassare. L'impresa non incassa nulla, quindi non c'è un ricavo né per l'IRES/IRPEF né per l'IRAP.
- È comunque un aiuto di Stato. Il Fondo calcola il vantaggio della garanzia, l'"equivalente sovvenzione lordo" (ESL), e lo registra nel Registro nazionale aiuti. Esempio con le tabelle ufficiali del Fondo (Disposizioni operative, Parte X): un prestito per investimenti di 200.000 euro a 5 anni, garantito all'80%, vale circa 11.400 euro di ESL per una micro impresa (garanzia gratuita) e circa 9.800 euro per una media impresa che paga l'1% di commissione. Per prestiti di queste dimensioni l'ESL non dipende dalla fascia di rating.
- De minimis. Se la garanzia è concessa in de minimis, l'ESL consuma il massimale di 300.000 euro in tre anni (Reg. UE 2023/2831): va considerato prima di chiedere altri aiuti de minimis. Il regime usato è indicato nella delibera.
- Interessi. Restano deducibili ai fini IRES nei limiti ordinari per le società (30% del ROL); ai fini IRAP gli interessi passivi delle società non sono deducibili. La garanzia aiuta perché abbassa il tasso.
- Cumulo. Si somma ai bandi a fondo perduto, alla Nuova Sabatini e alle misure fiscali, ma sugli stessi costi il totale degli aiuti non deve superare l'intensità massima del regolamento applicabile.
Chi è escluso e cosa controllare
- Le imprese nella fascia peggiore (5) del rating; le imprese in difficoltà o con sofferenze; le attività finanziarie e assicurative, salvo poche eccezioni. Per le imprese agricole lo strumento abituale è la garanzia di ISMEA.
- Le imprese fino a 499 dipendenti che non sono PMI hanno coperture più basse (40% investimenti, 30% liquidità), una commissione dell'1,25% e possono usare al massimo il 15% della dotazione annua del Fondo.
- Le percentuali del 2026 sono una proroga di un anno: dal 2027 possono cambiare.
- La banca resta libera di non concedere il prestito anche con la garanzia.
Errori frequenti
- Chiedere il prestito senza citare il Fondo. La banca non lo propone sempre da sola: va chiesto esplicitamente che il finanziamento sia assistito dalla garanzia.
- Confondere la finalità. Un prestito per macchinari presentato come liquidità prende il 50% invece dell'80%: la finalità va dichiarata e documentata (preventivi, piano di investimento).
- Dimenticare l'ESL nel conteggio de minimis. Chi poi chiede un bando in de minimis può scoprire di aver già consumato parte del massimale: su un prestito da 200.000 euro sono circa 10.000 euro.
- Pensare che la garanzia sostituisca il merito di credito. Il Fondo copre la banca, non decide al suo posto.
Articolo informativo, aggiornato alle regole in vigore per il 2026. Prima di chiedere il prestito verifica con la banca o il confidi le condizioni della tua operazione.
Il Fondo di Garanzia è una delle tante agevolazioni aperte in questo momento. bandinQiaro ti segnala ogni settimana i bandi e gli incentivi adatti alla tua impresa, selezionati su settore, dimensione e territorio, con scadenze e requisiti già filtrati.
Parole difficili
- de minimis
- Aiuti di piccolo importo che l'Unione europea permette senza notifica: ogni impresa può riceverne al massimo 300.000 euro in tre anni, sommando tutti gli aiuti de minimis.
- IRAP
- Imposta regionale sulle attività produttive: la pagano le società e gli enti, non le imprese individuali.
- ESL
- Equivalente sovvenzione lordo: il valore in euro dell'aiuto ricevuto, quello che conta per i limiti europei.
Fonti ufficiali
- Fondo di Garanzia - Prorogate per il 2026 le modalità di funzionamento
- Normattiva - D.L. 18 ottobre 2023 n. 145, art. 15-bis (regole del Fondo)
- Normattiva - D.L. 31 dicembre 2025 n. 200, art. 14 (proroga 2026)
- Mediocredito Centrale - Circolare n. 1/2026 (proroga 2026)
- Fondo di Garanzia - Disposizioni operative (Parte II, par. C.4: altre garanzie)
- Fondo di Garanzia - Disposizioni operative, Parte X (calcolo dell'ESL, dal 1/7/2026)
- Mediocredito Centrale - Circolare n. 20/2024 (importo ridotto fino a 100.000 euro con i confidi autorizzati)
- Fondo di Garanzia - Sezione speciale Enti del Terzo settore
- Normattiva - Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di bilancio 2026), art. 3, comma 7
- Fondo di Garanzia - Normativa di riferimento e disposizioni operative
- EUR-Lex - Regolamento (UE) 2023/2831 (de minimis)
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